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I luoghi della memoria nell'area di confine
Lunedì 21 Giugno 2010
Il simposio avrà luogo presso il Centro per gli Studi Storici Italo-Germanici di Trento e il Museo della Guerra di Rovereto dal 5 all'8 luglio.

In seguito ai processi di nazionalizzazione, le rivendicazioni di potere nazionali sono state rappresentate simbolicamente nei musei di storia e nei luoghi della memoria. In particolare nelle zone di confine, gli stati hanno lottato fino alle due guerre mondiali per chiarire il loro dominio e hanno cercato di manifestarlo nelle istituzioni culturali e nei libri scolastici, accentuando la propria linea di demarcazione rispetto alle nazionalità confinanti.

Soltanto a partire dagli anni Sessanta, nel contesto del nascente processo di unificazione europea, l'atteggiamento si è progressivamente evoluto verso l'abolizione dell'immagine di nemico e la reciproca comprensione fra i popoli.

Il compito dei musei e dei luoghi della memoria diventa, perciò, quello di promuovere la comprensione dello straniero così come di abbattere i pregiudizi e il risentimento nei confronti dei popoli vicini.

In uno scambio interdisciplinare e trilaterale tra scienziati italiani, tedeschi e sloveni, verrà analizzato il processo di superamento dell'idea di nemico nella prospettiva di una cultura democratica della memoria. Attraverso conferenze, discussioni ed escursioni comuni, se ne approfondiranno le ripercussioni sulla didattica della storia sull'esempio dell'area nord-orientale italiana.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il programma del simposio.


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